top of page

Castellanza, pioggia di milioni (senza fuochi d’artificio): il 2025 chiude in attivo e cambia faccia alla città

  • Immagine del redattore: QuiPrealpi
    QuiPrealpi
  • 6 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

C’è chi parla di “numeri”, chi di “rendiconti”. Poi c’è la realtà: soldi che diventano asfalto sotto le scarpe, luci accese di notte, palestre vive e scuole meno stanche. Castellanza archivia il 2025 con un risultato che, al netto dei tecnicismi, suona così: conti in ordine e quasi due milioni trasformati in interventi concreti.

Senza proclami roboanti, ma con una lista della spesa che attraversa tutta la città.


Castellanza, pioggia di milioni (senza fuochi d’artificio): il 2025 chiude in attivo e cambia faccia alla città

Il documento approvato in consiglio comunale fotografa una macchina amministrativa che non solo tiene i conti in equilibrio, ma riesce anche a mettere mano al portafoglio per investire. Totale: 1,81 milioni di euro.

Tradotto: poco più di 127 euro per ogni cittadino.

Non una rivoluzione epocale, ma nemmeno spiccioli.


La fetta più grande? Strade e illuminazione. Quasi un milione di euro, con cantieri che hanno riguardato marciapiedi, carreggiate e lampioni.

In altre parole: meno buche e più luce.

Subito dietro, lo sport: qui il protagonista è il palazzetto, che si prende la scena e la maggior parte dei fondi destinati a giovani e attività fisica.


Poi ci sono gli edifici pubblici, spesso invisibili finché non iniziano a cadere a pezzi: municipio, case popolari, perfino la caserma.

Mezzo milione abbondante per tenerli in piedi e, dove possibile, migliorarli.

Non manca il verde tra parchi e gestione dei rifiuti né la scuola, che supera i 480mila euro tra elementari e medie. E mentre qualcuno storce il naso, la videosorveglianza cresce: oltre 100mila euro per occhi elettronici sempre più diffusi.


In fondo alla lista, ma comunque presenti, cultura e cimitero. Perché sì, anche biblioteche e luoghi della memoria fanno parte di quella cosa complessa chiamata città.


Capitolo finanziamenti: qui la storia si fa interessante.

Pochi debiti nuovi (solo 250mila euro di mutui), segno di una linea prudente.

Il resto arriva da un mix di contributi, oneri edilizi, vendite e soprattutto da risorse già accantonate negli anni precedenti.

Una gestione che punta più a usare ciò che c’è che a chiedere ciò che manca.


Le entrate correnti superano i 15,7 milioni, con una base solida di tasse locali e servizi. Ma il dato che fa alzare un sopracciglio è un altro: il recupero dell’evasione fiscale continua a crescere, sfiorando il milione e mezzo. Tradotto: più controlli, più incassi. Piaccia o no.


Sul lato delle spese, il grosso serve a tenere in piedi la macchina comunale e i servizi: amministrazione, sociale, ambiente.

L’istruzione resta una voce importante, così come la sicurezza. Intanto, gli interessi sul debito restano quasi irrilevanti un dettaglio tecnico che però racconta molto di come sono stati gestiti i conti.


E quindi? Castellanza nel 2025 non fa miracoli, ma nemmeno passi indietro. Investe, sistema, aggiusta.

Senza effetti speciali, ma con una certa costanza.

Che in tempi di bilanci pubblici, a volte, è già una notizia.

 

Commenti


Non puoi più commentare questo post. Contatta il proprietario del sito per avere più informazioni.
bottom of page