Gallarate by night: il copione cambia, il finale no. E stavolta spunta anche il coltello
- QuiPrealpi

- 21 mag
- Tempo di lettura: 2 min
A Gallarate ormai le cronache sembrano andare a turni. Una sera traffico, una sera polemiche, una sera degrado, e poi quelle storie che iniziano sempre nello stesso modo: qualcuno che torna verso l’auto pensando di essere arrivato a fine giornata… e invece no.
L’ultimo episodio arriva dal centro cittadino, nella zona commerciale dietro le Sorelle Ramonda, area Torre del Seprio. Qui, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo sarebbe stato seguito, studiato e poi circondato da un gruppetto di ragazzi in quella che avrebbe tutta l’aria di un’azione preparata con attenzione più da film urbano che da bravata improvvisata.

Secondo gli elementi raccolti dalla Polizia, i giovani tutti minorenni avrebbero atteso il momento giusto in una zona poco frequentata per entrare in azione.
Prima la richiesta di soldi come diversivo, poi il “palo”, infine la minaccia più pesante: un coltello a doppia lama lungo circa venti centimetri puntato addosso alla vittima mentre veniva bloccata alle spalle.
Una scena che racconta più di tante conferenze sulla “percezione della sicurezza”.
Perché quando qualcuno viene seguito fino al parcheggio e accerchiato in pieno centro, il confine tra percezione e realtà diventa piuttosto sottile.
L’uomo, nel tentativo di evitare guai peggiori, avrebbe mostrato il portafoglio vuoto.
A salvare la situazione sarebbe stato il passaggio improvviso di un’auto: un dettaglio casuale che avrebbe mandato all’aria il piano e costretto il gruppo alla fuga.
Le indagini del Commissariato di Gallarate, supportate dalle testimonianze e dalle immagini della videosorveglianza cittadina, hanno poi permesso di identificare i presunti responsabili. Due minorenni sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni e sottoposti alla misura della permanenza in casa, come disposto dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Milano.
E qui inevitabilmente torna la domanda che in città riappare ciclicamente da anni, praticamente a ogni nuovo episodio di cronaca: possibile che Gallarate continui a finire sulle pagine locali sempre per gli stessi motivi?
Da oltre un decennio la città è amministrata dal centrodestra, che ha spesso rivendicato attenzione al controllo del territorio e alla sicurezza urbana.
Eppure, tra aggressioni, furti, risse e tensioni serali, la sensazione diffusa tra molti cittadini è che il tema continui a ripresentarsi con una puntualità quasi svizzera.
Nonostante telecamere, annunci, pattugliamenti e rassicurazioni periodiche.
Naturalmente un singolo episodio non fotografa da solo l’intera realtà cittadina.
Ma quando certi fatti iniziano ad assomigliarsi troppo, il rischio è che a parlare non siano più le opposizioni o i social network, ma direttamente le cronache quotidiane.



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